Credo fermamente nel rapporto inscindibile tra valori e persone. Aziende e persone impersonificano una loro funzione economica, sociale e culturale e solo dando risalto a queste è possibile creare sinergie, sviluppare progetti (anche innovativi), crescere sia finanziariamente sia eticamente.
Il primo campo ove sto sviluppando questa mia credenza è quello dello sviluppo del primo (in assoluto a livello mondiale) sistema per la valutazione e gestione delle conoscenze e delle competenze nelle organizzazioni (un breve scritto esplicativo è consultabile qui). Si tratta non solo di uno strumento per monitorare il livello di conoscenze in un'azienda ma soprattutto (proprio perché tiene conto dello stretto legame tra persone e frutto del loro lavoro) per valutare le competenze esistenti, gestirle in maniera automatica e distribuirle nella struttura nel rispetto degli obiettivi di business posti.
È uno strumento gestionale, ma non solo: sto già lavorando per la sua evoluzione, sia sempre in ambito organizzativo (trovando il modo di dare valore economico alla conoscenza) sia anche in ambito Internet, con lo sviluppo del primo progetto di motore semantico pubblico su Internet.
Ma i valori sono anche elementi da sviluppare, magari anche con un po' di cretività. Ecco perciò che si sto impegnando nel lancio della prima città al mondo (Venezia) che, dandosi un marchio rappresentativo dei propri valori sia culturali sia economici, ha deciso di legarsi in partnership con aziende italiane e staniere per sviluppare progetti di crescita comune a livello internazionale. Questa formula, oggi applicata ad una metropoli e domani ad un'altra perla del Mediterraneo, vuole essere anche la prima applicazione del metodo della "sponsorizzazione pianificabile", perfettamente inserita nell'ambito della pubblicità above-the-line.
Ma non solo. Quando si guarda alla creatività non limitandosi al campo della comunicazione, ecco che è possibile integrare comunicazione ed arte, comunicazione e mezzi alternativi, comunicazione e mondo virtuale, ampliando coerentemente il servizio di consulenza alle aziende clienti che possono allargare con coscienza il campo applicativo dei loro valori.
Infine le persone. Da tempo sto sviluppando un network di persone impegnate nel marketing, comunicazione e design, italiane ed internazionali. L'obiettivo è quello di favorire (con il dialogo, il confronto, lo scambio e la collaborazione) il mantenimento o l'implementazione della forza professionale e manageriale del singolo, ma anche di raggiungere insieme obiettivi professionali possibili solo mediante il lavoro di gruppo.
Questo metodo, mediato dalla società dell'informazione nata con Internet, diventa il presupposto di una "organizzazione rete", dove l'insieme delle persone e delle loro competenze possono diventare elementi per sviluppare innovazione, testare nuove idee, realizzare sogni.
Concludo dicendo che è giusto che ciascuno sia mosso da un propria visione e che abbia la possibilità di realizzarla come sto facendo in questo momento. Ma nel periodo storico di adesso, forse gli elementi più importanti da sviluppare sono assai diversi da quelli di pochi anni fa. Non si tratta più di dover solo esprimere valore economico, ma soprattutto di coniugare questo all'interno di una coerenza personale di per se stessa latrice di valore.
Tutto ciò parte dal sé, soprattutto ora che il sistema in cui operiemo ci impone di preservare la nostra identità digitale forse più di quella fisica. Ciò significa tramutare la propria visione, i propri valori in una policy generale e specifica in ogni ambito operiamo, sapendo che non si tratta di un'imposizione del sé ma di un continuo suo adattamento all'ambiente in cui opera. È self-marketing, dove è fondamentale conoscere il mercato, le sue esigenze, i suoi trend, diventando camaleontici ma sempre coerenti e pronti.
Così, partendo dallo scenario di massima, arrivo al mio scenario, continuando a lavorare perché i due siano collegati ed il secondo coerente al primo.